A tutti gli amici dello Spazio Off,
un buon Natale
e un arrivederci al 2009!
via venezia 5 - trento

Quarto appuntamento con “On-Off Teatro”, la rassegna di spettacoli teatrali allo Spazio Off di via Venezia. In scena sabato 20 e domenica 21 dicembre “Il libertino”, spettacolo teatrale nato da un adattamento del Don Giovanni di Molière, scritto, diretto e interpretato da Bruno Vanzo e Gabriele Penner.
“Il libertino. Né al cielo, né all'inferno, né al lupo mannaro”, di e con Bruno Vanzo e Gabriele Penner.
“voi non sapete ancora, credetemi, che uomo sia il mio padrone…”
“il mio cuore appartiene a tutte le belle donne del mondo…”
Uno spettacolo brillante in cui si ripropone l’eterna contrapposizione tra l’uomo e Dio, il libero pensiero e il dogma o più semplicemente tra un nobile conquistatore e il suo più o meno fedele servitore. Due modi di stare al mondo , due opposte filosofie, due singolari esistenze che mai potrebbero stare l’una senza l’altra.
Bruno Vanzo e Gabriele Penner sono entrambi attori con esperienze di regia, da anni condividono il palcoscenico partecipando agli allestimenti del GAD Città di Trento (Sacco e Vanzetti, La brocca rotta, L'affarista Mercadet); sono tra i fondatori, nel 2006, della Compagnia delle Arti. “Il libertino” è la loro prima produzione.
Gabriele Penner (28 agosto 1972) ha recitato anche in “Il pellicano”, “Le Morbinose”, “Uomini e topi”, “Viktor Viktoria”. “Alta fedeltà”, oltre ad essere il regista del Gruppo Giovani Gad Città di Trento.
Bruno Vanzo ha vinto numerosissimi premi come miglior attori nei più importanti festival italiani (Sipraio d'oro, Montecatini Terme, Maschera d'Oro di Vicenza, Castello di Gorizia).
Ingresso 8 € con degustazione offerta da Vinoteca La Vis
Info e prenotazioni: 340 689 56 13

Ultimo appuntamento del 2008 con i mercoledì dello Spazio Off, che riprenderanno puntualmente il 14 gennaio 2009. L'esperimento di mettere a confronto e mescolare linguaggi e forme d'arte diverse sembra aver funzionato bene, riuscendo ad attirare pubblici e sensibilità diverse. Dall'arte contemporanea del sudafricano Johann Nortje, al cinema e ai libri di Alberto Brodesco, alla musica con Tibe e il suo reading di Hotel Lamemoria, e al Thurgau Trio, ecco approdare in Off un giovane scrittore trentino ma trapiantato in Piemonte.
Non ho dormito mai è il libro di Massimo Leitempergher, nuovo titolo della collana In-box della casa editrice Lupo Editore. La serata di mercoledì 17 dicembre vedrà la presenza dell'autore con il suo libro e la musica che accompagna idealmente il romanzo.
Leitempergher è fresco vincitore del premio nazionale "Le notti ritrovate", con la seguente motivazione: “Vibrazione electro-malinconica come un pezzo dei Subsonica in “Non ho dormito mai” di Massimo Leitempergher. Costruito in maniera complessa ed innovativa, si presenta con molteplici livelli di lettura, con personaggi che pur agendo nella sonnacchiosa quiete di Merano, condividono con i cittadini delle megalopoli il rapporto difficoltoso con la realtà, quasi intermittente, tipico di un tempo caratterizzato dall’entrare ed uscire dalla realtà come si entra e si esce dalla Rete. La massiccia presenza di ottime citazioni musicali ed una persistente, nonostante tutto, capacità di opporsi al disincanto presente fanno tornare alla mente la cara figura di Piervittorio Tondelli ed anche Carlo Lucarelli”.
Un romanzo dalla struttura insolita e originale, una “non-storia” costruita sulla narrazione di esperienze, incontri, viaggi nel corso dei quali il protagonista interpreta pienamente il disordinato percorso di certa gioventù, le sue inconsce autodifese, l’incapacità di mettersi in gioco fino in fondo. Non ho dormito mai è la storia di Enrico B., la storia dei suoi viaggi e dei suoi incontri: con le donne, con la droga, con i “diversi”; è la storia delle sue esperienze, delle sue suggestioni e dei suoi umori. Ma anche non-storia di una ricerca forse più cinicamente simulata che autenticamente percorsa. In un’atmosfera oscillante tra l’intimo e il surreale, il protagonista racconta il suo universo frantumato, la propria oggettiva estraneità agli altri, in una sorta di viaggio iniziatico che tocca luoghi geografici e dimensioni interiori, come in uno stato di coscienza sospesa, fino ad una conclusione di sapore amaro. Giocato quasi in “presa diretta”, il romanzo provoca e coinvolge, seduce e respinge, lasciando libero il lettore di costruire ipotesi e interpretazioni, offrendogli al limite l’opportunità di farsi giudice.
Enrico B. non sa, forse non vuole trovare se stesso e neppure incontrare davvero gli altri, lasciandosi assorbire solo momentaneamente da suggestioni e situazioni che potrebbero invece trasformare il suo universo, o quanto meno indurlo a mettere in discussione il suo stile di vita, suggerendogli valori nuovi e dubbi costruttivi, capaci di indicare una direzione.
Al contrario, per lui tutto scorre, lasciandolo “libero” e solo, sospeso in una specie di superficiale cinismo che gli impedisce di confrontarsi o di riconoscersi nelle vicende e nell’interiorità altrui, mentre la sua definitiva perdita di innocenza trasforma ogni volto incontrato in quello sfumato di una comparsa. Un libro per lettori intellettualmente curiosi, slegati da schemi narrativi tradizionali e amanti di una scrittura che esprime il gusto della sperimentazione. Il libro è corredato da una tracklist consigliata dall'autore, una sorta di "discografia" del libro con brani suggeriti per accompagnarne la lettura; la tracklist è consultabile sul blog dell'autore (http://nonhodormitomai.myblog.it)
L’autore
Massimo Leitempergher nasce trentasei anni fa a Trento e da subito si capisce che sarà dura: espulso dall'asilo dopo il primo giorno di frequenza, non migliora negli anni successivi. Velleitario compositore musicale con due dischi all'attivo, blogger colorato, fotografo presuntuoso, educatore per caso, scrittore e poeta a tempo pieno, cineasta dilettante, curatore di siti web, si cimenta ogni tanto nel lavoro. Ultimo indirizzo civico conosciuto Torino. Per Lupo editore ha pubblicato, nel marzo 2008, il romanzo "Non ho dormito mai. Storia musical-cinematografica".
Per contattare l’autore
http://nonhodormitomai.myblog.it
nonhodormitomai@tiscali.it
Mercoledì 10 dicembre alle ore 22,30, di scena allo Spazio Off di via Venezia 5 a Trento una suggestiva rilettura e riscrittura del Don Chisciotte di Miguel de Cervantes. Suoni, parole e melodie composte ad hoc dal virtuoso musicista trentino Ulrich Sandner, membro dell'Orchextraterrestre, per evocare e raccontare i personaggi, le vicende e i luoghi del capolavoro spagnolo.Ulli Sandner, autore delle musiche e delle poesie che scandiranno il racconto, guiderà il suo trio con chitarra, violino e mandolino, assieme a Sara Giovinazzi (chitarra battente, percussioni, organetto, voce) e Daniele Filosi (chitarra e voce).È nell’estate del 2003 che Ulrich Sandner compone le musiche e scrive i testi per uno spettacolo ispirato al libro di Cervantes Don Chisciotte, presentandolo poi con la formazione degli Urlaubu in un’unica data nel 2005. Il progetto nell'autunno del 2008 per (ri)debuttare completamente rinnovato e con una diversa formazione.
“Ci siamo impegnati in un percorso di continui confronti tra loro e il protagonista, coinvolti in un viaggio e nascosti dietro le spalle di Don Chisciotte per catturarne l’ombra, la risata e l’ostinata coerenza – dice Sandner -. Non è quindi uno spettacolo narrativo, non si cercheranno celebrazioni e giudizi di sorta, ma si suggerirà una chiave interpretativa più emozionale e poetica, legata ai riflessi del Don Chisciotte che illuminano la profondità più scura delle nostre piccole anime”.
Ulli Sandner, studia chitarra classica all’”Istituto musicale di Bolzano” fino al 1998. Nel 1996 fonda il gruppo rock-blues “Bolzano City Blues”. Nel 1998 fonda il gruppo di musica popolare del sud Italia “Alì’nghiastrë”, con cui incide un lavoro originale basato su canzoni ispirate dal romanzo di Erri De Luca, “Montedidio”, nel 2006. Si avvicina al teatro, componendo adattamenti musical-recitativi di opere letterarie quali “Moby Dick” (registrato su cd nel 2004 con la formazione Urlaubu) e “Don Chisciotte”, che verrà proposto allo Spazio Off mercoledì 10 dicembre, assieme a Daniele Filosi e a Sara Giovinazzi. Dal 2007 è alla chitarra elettrica nell'OrchextraTerrestre.
Sara Giovinazzi nasce a Massafra (Taranto), si trasferisce a Trento per studiare sociologia, e si interessa da sempre alla musica popolare. A Trento nel 1998 fonda, insieme al chitarrista Ulrich Sandner, il gruppo di musica popolare Alì’nghiastrë, con cui suona in regione e fuori e dà vita a un disco nel 2000 e a un progetto ispirato al libro di Erri De Luca Montedidio (2007). Nel 2005 insieme ad altri 11 musicisti, Sara viene chiamata dal violinista Corrado Bungaro a far parte del progetto artistico musicale della prima orchestra multietnica trentina, l’OrcheXtra Terrestre. Con l’OXT dal 2005 a oggi Sara Giovinazzi si è esibita con in numerosi concerti e con loro incide nel 2007 il primo disco dell’OrcheXtra Terrestre, OXT – musiche dell’altro mondo.
Daniele Filosi, si laurea in filosofia all’Università degli Studi di Milano, studia batteria, percussioni e chitarra. Nel 2006 si trasferisce a Trento, dà vita allo spettacolo teatrale Dormono tutti sulla collina, di cui firma la regia, alle sonorizzazioni dei primi tre film di Ejsenstejn con Ulli Sandner e accompagna musicalmente Maura Pettorruso in diverse letture.
Terzo appuntamento con “On-Off Teatro”, la rassegna di spettacoli teatrali allo Spazio Off di via Venezia. In scena sabato 6 e domenica 7 dicembre “La storia di Romeo e Giulietta”, uno spettacolo diretto da Giovanni Moleri (Teatro dell'Aleph di Milano), e inserito nella programmazione del mese di eventi che accompagnano la città verso le finali internazionali del Festival di Regia Teatrale Premio Fantasio Piccoli (al teatro San Marco di Trento il 12, 13 e 14 dicembre).
Lo spettacolo di Moleri è tratto dalla tragedia di William Shakespeare, e parla della forza del primo amore, con tutte le sue tenerezze, le sue ribellioni e i suoi entusiasmi – dice il regista Giovanni Moleri -. La dolce, tenera e audace Giulietta rivive in questo spettacolo la nascita impetuosa dei suoi sentimenti e lo svolgersi della sua passione per Romeo, fino al tragico epilogo, che li unirà per sempre al di là della vita”.
In scena solo due attori: Laura Giulianini e Salvatore Auricchio.
Giovanni Moleri ha già portato un suo spettacolo (Edith Stein e il silenzio di Dio) a Trento nella scorsa stagione di Live Act, la rassegna del Teatro San Marco. Nel weekend del 6 e 7 dicembre, oltre a portare la sua rilettura di Romeo e Giulietta, organizza in collaborazione con EstroTeatro un seminario di regia. Per informazioni e iscrizioni: 349 86 73 463.
Giovanni Moleri è regista e direttore artistico del Teatro dell’Aleph di Bellusco (Milano), pedagogo teatrale, direttore della rivista "Colpo di scena", autore de “L'impossibile possibile: tecniche di regia teatrale e della messa in scena”, (Edizioni Teatro dell’Aleph) e de “L'atto drammatico: strumenti della sua composizione” (Edizioni Teatro dell’Aleph).
Lo spettacolo è l'ultimo evento di Aspettando il Festival, prima delle finalissime che vedranno proprio Giovanni Moleri far parte della giuria che decreterà il vincitore dell'undicesima edizione del Premio Fantasio Piccoli. I 370 registi iscritti, diventati 120 nelle 12 selezioni regionali, e 18 in finale al teatro San Marco di Trento, si cimenteranno tutti sull'Amleto di Shakespeare, con la sola regola di doverlo mettere in scena in 18 minuti. Sei registi per sera si sfideranno davanti al pubblico, che potrà votare anche il suo Amleto preferito. Ma a decidere il vincitore sarà la giuria composta da Virginia Sommadossi (Festival Drodera e Drodesera Fies Factory One), Franco Oss Noser (direttore del Centro Santa Chiara), Mariano Furlani (regista e direttore dell'Estate Fiesolana), Pino Petruzzelli (regista e attore genovese), Giovanni Moleri (regista e direttore del Teatro dell'Aleph) e Antonia Dalpiaz (scrittrice e critica teatrale).
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