Un ospite nazionale per i mercoledì dello Spazio Off. Mercoledì 3 dicembre è di scena un originale e affascinante reading del libro Hotel LaMemoria, edito nella collana Oscar Mondadori nel 2007, con l'ensemble musicale del suo autore, Tibe.
Una serata a metà tra letteratura, musica e performance: dal fortunato sposalizio tra letteratura e musica nasce lo spettacolo di "Hotel Lamemoria", un'ora di musica e parole dove la storia abbandona il romanzo e prende forma attraverso le canzoni del disco che si alternano a suggestivi momenti di reading, snodi fondamentali della vicenda sapientemente sonorizzati.
Il maestro Zeno Gabaglio accompagnerà Tibe e il suo pianoforte in un'ora di musica carica di significati e di immagini imprigionate in un era solo apparentemente distante. Un live sofisticato ed in continua evoluzione, aperto alle diverse possibili formazioni. Da quella solista, la più semplice con Tibe alla voce e al piano a quella arricchita dalle sonorità imprevedibili del violoncello, a quella elettronica dei sintetizzatori di Luca "Xelius" Martegani. "Hotel Lamemoria" è un romanzo ma anche un disco.
Dodici tracce che emotivamente si intrecciano con i dodici capitoli del libro, una storia doppiata in chiave musicale. Uno spazio di suggestioni costruite attorno al pianoforte in cui alle volute del violoncello si sovrappongono sonorità analogiche di strumenti sciupati dal tempo. La voce di Tibe, autore del libro, che ci guida in territori dove arte concettuale e inconsapevoli sentimenti attraversano l'opera senza far rumore, lividi segni del passato che scorrono dentro solchi d'inchiostro. Un disco fatto di canzoni d'autore in grado di arrivare agli angoli nascosti del nostro sentire.
Il libro
Un figlio e un padre che si cercano e si inseguono dentro strane telefonate, senza vedersi mai. Fino al giorno in cui un evento inquietante rimette tutto in gioco: Lory, il ragazzo, riceve una busta anonima, dentro solo una foto. Una foto di lui che cammina, avvolto nel suo solito maglione, nel suo solito cappotto, sovrappensiero, per le strade di Londra. Niente di speciale, solo che l’immagine è attraversata da uno squarcio netto, incancellabile, ineludibile. Come in una tela di Lucio Fontana, quel taglio rompe l’equilibrio delle cose visibili e apre la porta su un possibile abisso d’orrore. Lory cerca così rifugio in un antico hotel in attesa di ricevere e seguire le istruzioni grazie alle quali farà ritorno alla casa della memoria, la villa del padre l’unico luogo dove puo considerarsi davvero al sicuro. E intanto si fa sempre più urgente in lui il bisogno di scoprire chi sia davvero quell’uomo così presente con la sua assenza, lungo tutto l’arco di una vita. Così, tra le atmosfere lussuose e decadenti dei Grand Hotel di mezzo mondo, tra Londra e Lugano, da un museo d’arte contemporanea agli angoli più silenziosi del Lago Maggiore dove i fatti piu strani accadono dietro una calma apparente. Inizia un’avventura di ricerca dentro e fuori di sé che porterà ad insospettabili scoperte. Rivelazioni che forse sarebbe stato meglio lasciare sepolte dalla polvere del tempo... Un noir malinconico e raffinato, in equilibrio fra i misteri dei luoghi e dei sentimenti.
L'autore
Tibe nasce nel 1977 a Varese. Si appassiona prestissimo alla musica e alle arti visive. Animo sensibile ed instancabile, ricerca per anni la sua collocazione espressiva collaborando o dando vita a svariati progetti musicali in cui però ricorre costante il mito della sperimentazione elettronica e il fascino della cultura neueromantik. "Ilaria si fa tesa", "Sirenetta H", "Plastìk" sono solo alcuni dei progetti che Tibe realizza tra il '95 e il '99 con l'intento di dare sfogo ai focolari di ricerca musicale che animano in quegli anni i “sette laghi". "La danza dei tetti", cd prodotto con "H Park" è il lavoro che anticipa la prima grande collaborazione che vede Tibe accompagnare Garbo nel cd "Blu" (2002, Mescal/Sony Music). A coronamento di questa ennesima esperienza, la Mescal/Sony Music pubblica nel 2003 un EP che raccoglie le performance live dei pezzi del cantautore milanese riarrangiati da Tibe e dai “Sirenetta H”. E' in questi anni che Tibe decide di dare finalmente voce al suo lato oscuro e trasognato riscoprendosi Dj dai gusti antiquati e diventando protagonista di svariati eventi in tutta Italia (Cornetto Free Music Festival, 2003 - Heineken Halloween Night, 2003 - Torino 2006 Swatch Countdown, 2004 - Joan Lindeberg Party, 2005). Diventa autore per diversi artisti italiani ed internazionali, suona con l'Aura e Jetlag. Nel 2005 Mondadori pubblica il primo lavoro letterario firmato Tibe, "Valido per due", un "romanzo storico" che innesta le sue vicende sullo sfondo dell'Heineken Jammin' Festival. Il rapporto con l'editrice milanese si rinsalda nel 2007 con la pubblicazione di "Hotel Lamemoria" un cofanetto contenente romanzo e cd di dodici tracce.
Tra i lavori più recenti, emerge per prestigio la presenza di Tibe tra gli autori “Narradiohead” (Baldini e Castoldi Dalai, 2008), una raccolta di racconti ispirati alle canzoni dell’ormai storica band dell’Oxfordshire. Dalla collaborazione artistica con Livio Magnini (Bluvertigo) e Flavio Ferri (Delta V) nasce invece il nuovo progetto Tec-Rock "Gurus on Vacation".
28.11.08
mercoledì 3 dicembre - Hotel LaMemoria - reading live con Tibe
24.11.08
Mer 26 novembre, ore 22,30 - Shakespeare is in the alley
Mercoledì 26 novembre alle ore 22,30, di scena allo Spazio Off uno degli eventi più interessanti della programmazione dello Spazio Off e di “Aspettando il Festival”, la manifestazione che coinvolge per un mese tutta Trento nell'attesa delle finali internazionali del Festival di Regia Teatrale – Premio Fantasio Piccoli.Il testo su cui sfideranno i 18 registi finalisti provenienti da tutto il mondo è l'Amleto di Shakespeare. E così il duo chitarristico Ulli Sandner-Daniele Filosi (già protagonista dello spettacolo teatrale Dormono tutti sulla collina e della sonorizzazione dei primi tre film di Ejsenstejn nella scorsa primavera sempre allo Spazio Off) danno vita a un'inedita quanto curiosa liaison tra Bob Dylan e William Shakespeare.
I due musicisti suoneranno dal vivo alcune canzoni del cantautore americano che si intrecceranno – nei temi, nelle suggestioni e anche nei testi – con brani, monologhi e citazioni dalle opere di Shakespeare, lette da Maura Pettorruso.
In scaletta, brani immortali di Dylan come Highway 61 revisited, Stuck inside of Mobile, Desolation row, All along the watchtower, When I paint my masterpiece, e canzoni del repertorio più recente: Po' boy, Floater, Mississippi. Tre brani del Bob Dylan degli anni '60 sono esplicitamente ispirati a una delle più belle e intense tragedie di Shakespeare, Re Lear. Le tre canzoni sono This wheel's on fire, Too much of nothing e Tears of rage; gli altri brani previsti nella serata citano direttamente o indirettamente personaggi, opere e brani delle opere del Bardo, come Otello, Desdemona, Ofelia, Romeo e Giulietta. Le canzoni del cantautore americano si intrecceranno con le letture a cura di Maura Pettorruso dei monologhi e dei dialoghi più famosi e affascinanti di Shakespeare, per una serata a metà tra grande musica, grande poesia e grande teatro.
Ulli Sandner, studia chitarra classica all’”Istituto musicale di Bolzano” fino al 1998. Nel 1996 fonda il gruppo rock-blues “Bolzano City Blues”. Nel 1998 fonda il gruppo di musica popolare del sud Italia “Alì’nghiastrë”, con cui incide un lavoro originale basato su canzoni ispirate dal romanzo di Erri De Luca, “Montedidio”, nel 2006. Si avvicina al teatro, componendo adattamenti musical-recitativi di opere letterarie quali “Moby Dick” (registrato su cd nel 2004 con la formazione Urlaubu) e “Don Chisciotte”, che verrà proposto allo Spazio Off mercoledì 10 dicembre, assieme a Daniele Filosi e a Sara Giovinazzi. Dal 2007 è alla chitarra elettrica nell'OrchextraTerrestre.
Daniele Filosi, si laurea in filosofia all’Università degli Studi di Milano, studia batteria, percussioni e chitarra. Nel 2006 si trasferisce a Trento, dà vita allo spettacolo teatrale Dormono tutti sulla collina, di cui firma la regia, alle sonorizzazioni dei primi tre film di Ejsenstejn con Ulli Sandner e accompagna musicalmente Maura Pettorruso in diverse letture.
20.11.08
Sab 22 e dom 23 novembre - Fluidamente, di e con Sara e Rosamaria Maino

Secondo appuntamento con “On-Off Teatro”, la rassegna di spettacoli teatrali allo Spazio Off di via Venezia. In scena sabato 22 e domenica 23 novembre “Fluidamente”, evento teatrale speciale dedicato all’acqua, un produzione Teatro per Caso – APPA – Centro Studi Judicaria, con il sostegno dell’assessorato alla cultura della Provincia Autonoma di Trento. Il progetto dell'allestimento è di Rosamaria e Sara Maino; in scena Rosamaria Maino, Sara Maino, Lorenza Marzari, per i testi e la regia di Rosamaria Maino, mentre le poesie, i video e le installazioni sono a cura di Sara Maino. Musiche di Lorenza Marzari.
“Fluidamente” nasce in modo poco fluido – dicono Sara e Rosamaria Maino -, cioè da una esigenza: la salvaguardia dell’elemento principale di cui è composto il pianeta Terra, cioè l’acqua. Due autorevoli committenti: l’assessorato all’urbanistica e ambiente, nello specifico l’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente (Appa), e Villino Campi di Riva del Garda aperto al pubblico nel 1998 come “Centro di valorizzazione scientifica del Garda”, nel 2006, all’interno di una mostra sulle orchidee garda/brasiliane, per rinforzare ed allietare la manifestazione scientifico-botanica in un’ottica multidisciplinare, peraltro assai comune al giorno d’oggi, decisero di stanziare dei fondi per un evento estetico e culturale.
Nacque così “Fluidamente”, che di fluido continua ad avere poco, dovendo far sposare un contenitore floreale (le orchidee) con un luogo (Villino Campi) poco adatto alle rappresentazioni teatrali e con un pubblico estremamente eterogeneo. Ma le sorelle Sara e Rosamaria Maino hanno superato gli ostacoli trasformandoli in stimoli creativi. Lo spettacolo è andato in scena nel 2006 e nel 2008, a più riprese e in diverse vesti drammaturgiche e scenografiche, essendo mutati i luoghi e le contingenze rappresentative (non più orchidee ma “Quattro passi nel fiume”, mostra itinerante sul fiume Sarca).
Per lo Spazio Off si prepara ad assumere un’altra forma; non più spazi aperti verdi, né laghi e fiumi, né ville ottocentesche, ma un luogo piccolo e spoglio e soprattutto unico e slegato dal tema liquido. Si tratterà quindi di trasportare metaforicamente l’Acqua, esteticamente e drammaturgicamente, dall’attore al pubblico, in maniera il più possibile fluida, necessaria e impellente come un bicchiere d’acqua bevuto dopo una corsa.
“Fluidamente” nasce, scorre, sfocia. Si sviluppa in tre quadri comunicanti: sorgente, forra, foce; natura, uomo, biosfera; forma, contenuto, creazione; video, prosa, poesia; immagine, voce, corpo. Racconta la storia di un fiume, il Sarca, con le voci delle genti che ivi vivono e lavorano (una serie di interviste tematiche a tappeto, indagine etnografica svolta e raccolta da Sara) e la voce del Sarca stesso, che, nelle sembianze di una donna (spesso al fiume, nella lingua parlata, viene dato l’articolo femminile) si descrive, caratterialmente e antropologicamente.
Narrazione dell’oggetto fiume, il significante, mescolata all’acqua che lo riempie, il significato. Infatti in ultima analisi, lo spettacolo vuole parlare dell’acqua, che è in noi e fuori di noi, nelle nostre cellule e nel nostro fiume, nella nostra vasca da bagno e nella biosfera, nel rubinetto di casa e nelle bottiglie di acqua minerale che beviamo, che ci disseta e che ci inonda, della sua necessità e della sua sostenibilità. Per farlo, utilizza testi originali, video originali, musiche in parte originali. Fluidamente, perciò, ha un carattere unico; di volta in volta si adatta all’ambiente che lo richiede/riceve come accade all’acqua.
Rosamaria Maino
Artista pedagoga conduce laboratori di teatro/danza e teatro con allievi in istituti di ogni ordine e grado producendo spettacoli didattico-teatrali su svariati argomenti. Attrice, danzatrice, si è formata con Marina Pitta, Laura Curino, Maria Consagra, Teri Weikel, Susanna Beltrami, Michele Abbondanza, Francis Pardeilhan. Animatrice e formatrice di adulti, attori, genitori ed insegnanti, bambini ed anziani tiene corsi e seminari su diversi ambiti della conoscenza: da come inventare e raccontare storie a come muoversi creativamente e consapevolmente nello spazio, fino a come organizzare e condurre un percorso di riabilitazione cognitiva con malati di Alzheimer. Autrice, in coppia con la sorella, di eventi artistici unici, madre di due figli adolescenti, si svaga e ricrea creando.
Sara Maino
Si muove creativamente tra la ricerca e l’arte, esplorandone i diversi ambiti, dalla raccolta di memorie all’ideazione di installazioni audio e video per eventi, mostre e festival (Portobeseno, Le Gallerie – Trento). Poetessa e performer, ha inciso un CD di sperimentazione poetico-musicale con la pianista milanese Pinuccia Gelosa. Nel 1996 ha fondato la Compagnia Teatro per Caso, formandosi con diversi maestri, da Maria Consagra ad Alfio Petrini, da Laura Curino a Nathalie Desouches, lavorando come attrice e regista. Collabora con artisti, scrittori, musicisti. È una sperimentatrice curiosa ed ideatrice di creazioni artistiche intermediali, siano esse poetiche, teatrali, visive, sonore.
Lorenza Marzari
Musicista ed operaia agricola, scrive testi e compone le musiche con il gruppo pseudorock “I pentaprisma” dal 1992. Si esibisce più volte alla Festa della musica di Arco. Si forma con la pianista Claudia Rizzo a Riva del Garda. Collabora con le sorelle Maino dal 2006 nel progetto Fluidamente e in svariate performances poetiche.
“Fluidamente” replica sabato 22 e domenica 23 novembre alle ore 21.00.
Ingresso: 8 € con degustazione offerta da Vinoteca La Vis e Valle di Cembra
Per prenotazioni: 340 689 56 13 – off@trentospettacoli.it - www.spaziooff.com
13.11.08
Mercoledì 19 novembre, ore 22,30 - Una voce nel disastro, di Alberto Brodesco + QuestoTrentino
Mercoledì 19 novembre, dalle ore 22,30, una serata particolare con Alberto Brodesco, ricercatore al dipartimento di scienze umane e sociali dell’Università di Trento, autore di articoli e saggi sui temi della comunicazione visuale e della sociologia del cinema, critico cinematografico e organizzatore culturale. “Una voce nel disatro”, edito da Meltemi nel 2008, parla dell'immagine dello scienziato nel cinema.
Alle ore 21, prima della serata di presentazione del libro, che verrà accompagnata da un video di spezzoni dei film di cui parla il libro, ci sarà una tavola rotonda tra il pubblico e molti membri della redazione di Questo Trentino, per presentare la novità della Qt Card, una tessera riservata agli abbonati di Questo Trentino che potranno accedere allo Spazio Off e in altri cinema, teatri e locali con sconti particolari.
Una voce nel disastro, di Alberto Brodesco, edizione Meltemi, 2008.
Meteoriti giganti o missili impazziti in corsa verso la Terra, squali feroci o alieni spietati, uragani perfetti o inferni di cristallo: solo lui, lo scienziato, può salvarci (o gettarci senza speranza) nel disastro planetario. Da Metropolis ad Alien a The day after tomorrow, un viaggio alla scoperta di una figura chiave del cinema “catastrofico” di tutti i tempi.
| Capita spesso, al cinema, che il mondo sia colpito da una minaccia alla sua stessa sopravvivenza: come reagisce in questi casi la società? Quali dinamiche si mettono in moto, come si comportano le istituzioni e i cittadini, dove si va a cercare una soluzione? La rappresentazione del disastro imminente, della catastrofe annunciata, diventa l’enfatico emblema delle grandi o piccole crisi che il genere umano è costretto ogni giorno ad affrontare. Il riparo più immediato, la risposta oggettiva, l’“antidoto”, nel cinema dell’emergenza, è offerto sempre dalla scienza, anche se a volte è questa stessa – in una versione deviata – ad aver innescato la miccia del pericolo. |
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7.11.08
Festival Internazionale di Regia Teatrale - Premio Fantasio Piccoli - Serata inaugurale - mer 12 novembre - ore 22,30
Singolare appuntamento il 12 novembre per “On-Off mercoledì”: una serata particolare per festeggiare l'inizio del Festival Internazionale di Regia Teatrale “Fantasio Piccoli”, che inizierà proprio con la serata allo Spazio Off per concludersi con le finali internazionali il 12, 13 e 14 dicembre 2008 al Teatro San Marco di Trento.
Durante la serata, si alterneranno sul palco artisti, attori, registi e partecipanti al Festival: chi leggerà un brano di Shakespeare, chi dell'Amleto, chi reciterà un breve monologo, chi proporrà il “suo” Shakespeare. Il tutto condito da musiche attinenti a Shakespeare e dintorni, e con una proiezione no stop di spezzoni di film tratti dalle opere di Shakespeare.
Il mese di appuntamenti di “Aspettando il Festival” approderà più avanti allo Spazio Off: di scena mercoledì 26 novembre, sempre alle ore 22,30 e sempre per On-Off mercoledì, un concerto a metà tra teatro e lettura, con Ulrich Sandner e Daniele Filosi che interpreteranno una carrellata di canzoni di Bob Dylan ispirate o intrecciate con Shakespeare, ai suoi testi e alle sue opere. Tra una canzone e l'altra, letture di brani di monologhi e di sonetti tratti dalle sue opere più importanti e famose.
3.11.08
Thurgau Trio in concerto - mer 5 novembre - ore 22,30

Dopo il primo appuntamento con la serata d'artista con il sudafricano Johann Nortje, riprende “On-Off mercoledì”, l'innovativa rassegna di eventi culturali a 360 gradi allo Spazio Off di via Venezia. In scena per la serata di mercoledì 5 novembre, dalle 22,30, il virtuoso Thurgau Trio, formato da Mattia Cappelletti (flauto traverso, sax e didjeridoo), Roberto Segata (tastiere e sintetizzatore) e Nicola Fadanelli (viola). Un insolito mix di sonorità e generi, tra jazz, classica ed elettronica, guidato da Mattia Cappelletti, una delle colonne portanti dell'OrchextraTerrestre oltre che delle Miscele d'Aria, reduci dal debutto del musical “Montagne migranti” in occasione della 56esima edizione del Trento Film Festival, per la regia di Maurizio Nichetti. “Montagne migranti” replicherà all'interno della stagione del Centro Santa Chiara il 18 novembre al Teatro Sociale di Trento.
Il Thurgau Trio nasce nel 2005 dall’esigenza di tre musicisti trentini di esprimersi in libertà. L’improvvisazione diventa quindi scelta obbligata, il veicolo che unisce tre spiriti musicali certamente eterogenei, ma affini nell’intento. Sonorità elettroniche si fondono con strumenti classici come la viola e il flauto, il fuoco atavico del didjeridoo si confronta con il contrappunto. I generi musicali si confondono, perdono la loro specificità per ricomporsi in un discorso unico.
Nicola Fadanelli alla viola, Mattia Cappelletti ai fiati, Roberto Segato ai sintetizzatori, insieme per disegnare musica.
Nicola Fadanelli
Diplomato in viola, affianca l'attività concertistica classica alla sperimentazione in diversi ambiti musicali. Attualmente suona la viola con il gruppo di musica barocca "Complesso Corelli", con il quartetto d'archi "Kandinskj", e con il "Thurgau Trio" e la chitarra elettrica con la band pop-rock "Niutenti". Insegna violino e viola nella scuola musicale "C. Eccher" di Cles e tiene corsi di chitarra in val di Cembra.
Roberto Segato
Diplomato in musica corale e direzione di coro, da anni svolge attività concertistica esibendosi al pianoforte e alle tastiere con numerosi gruppi e cantanti nazionali come Andrea Braido. Goran Kuzminac, Orchextra Terrestre. Attualmente suona l'armonium con il gruppo etno-jazz "Trioamaro", le tastiere con la band pop-rock "Tins" e il "Thurgau Trio". Si dedica anche alla composizione di musica classica, colonne sonore e arrangiamenti.
Insegna pianoforte e tastiere presso il CDM di Rovereto.
Mattia Cappelletti
Ha studiato flauto con Emilio Galante dopodiché si è dedicato allo studio dei sax e del didjeridoo da autodidatta. Suona i suoi strumenti nel complesso "Miscele D'Aria" e "Montagne Migranti", con "Orchextra Terrestre"; musica africana con Vincente Cossa e spesso si esibisce affiancando DJ in serate di musica elettronica. La sua propensione per l'improvvisazione trova terreno fertile nel "Thurgau Trio".
Prima del concerto, alle ore 21,30 lo Spazio Off ospiterà in prima serata mercoledì 5 novembre la presentazione video dei lavori finali del laboratorio Annamaria Gelmi & The workshop. Il progetto ha coinvolto artisti italiani e artisti provenienti dal Bangladesh in una serie di incontri sul tema dell'interazione tra le nuove visioni dell’avanguardia e gli antichi archetipi della tradizione. La finalità del workshop, che ha avuto luogo dall'1 al 4 novembre 2008, è l'investigazione contemporanea dei diversi concetti di estetica, attraverso l'utilizzo di vari materiali . Analizzando la concezione di moda attuale, gli artisti presenteranno dei lavori a cavallo tra la tradizione e le aspettative contemporanee. Gli artisti coinvolti sono Annamaria Gelmi, Zohorul Islam, Muhammad Shaniul Huq Bhuiyan Neon, Tatiana Festi, Federico Lanaro.
Special guest - Professor samarjit Roy Choudhury
Journalist - Patrick D’Costa
Curator - Rafique Sulayman
Media coordinator - Eva Lavinia Maffei
Ambasciata Italiana in Bangladesh, Baridhara, Dhaka
in collaborazione con
Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Trento
Arte Boccanera Contemporanea