6.7.09

'Off x 3', 142 domande da tutta Italia

Un successo incredibile per l'iniziativa dello Spazio Off: alla chiusura delle iscrizioni (30 giugno)sono pervenute 142 domande da tutta Italia.
Entro la fine di luglio verranno selezionati soltanto
quattro progetti per altrettante compagnie che allestiranno da ottobre a dicembre il proprio spettacolo nel piccolo teatro di via Venezia.

Era difficile aspettarsi una risposta così: ben
142 domande di partecipazione in un solo mese di bando. Tra l'1 e il 30 giugno sono stati tanti i progetti inviati da registi, compagnie, attori e artisti di tutta Italia. La commissione dello Spazio Off avrà ora un mese per vagliare attentamente tutti i progetti e arrivare a una decisione che si annuncia difficilissima, visto il numero ma soprattutto la qualità media delle domande pervenute.
'
Off x 3' è un progetto totalmente innovativo nel panorama artistico e teatrale trentino: per la prima volta una piccola ma importante realtà come quella dello Spazio Off ha emesso un bando di concorso per quattro residenze teatrali che si terranno proprio nei locali dello Spazio Off, destinati a quattro compagnie che, su presentazione di un progetto, intendano sviluppare la propria idea e il proprio spettacolo. Un modo concreto, in tempi di crisi anche per l'arte e il teatro, di sostenere la creatività e le professionalità teatrali, troppo spesso soffocate da schemi tradizionali e che sempre più spesso faticano a trovare spazi e risorse per tradurre sul palcoscenico idee e progetti di messinscene.
Ogni compagnia ha presentato il suo progetto originale nella più completa libertà di linguaggi, temi e idee elaborati, con
un'unica limitazione: ogni progetto non deve prevedere la partecipazione di più di tre persone (da cui il titlo “Off x 3”), che si tratti di attori, registi, scenografi, tecnici o altro.
Una clausola solo apparentemente limitativa
: la selezione cercherà di valorizzare quei progetti che si distingueranno per un'ideazione scenica appropriata allo Spazio Off – che, com'è noto, ha un palco di 4 metri per 5 e una capienza massima di 50 posti -, ma anche una facilità di distribuzione e di messinscena futura per le quattro produzioni che usciranno dalle residenze promosse dallo Spazio Off.
Tra i 142 partecipanti spiccano
nomi già affermati nel panorama teatrale italiano: Matteo Tarasco, regista e già assistente di mostri sacri come Marco Tullio Giordana, Gianfranco De Bosio, Marco Sciaccaluga, Jerzy Sthur e Gabriele Lavia; Teatrino Elettrico, Compagnia Capotrave, Edokiatora Teatro, In Scena Veritas, Lelastiko, Malabobora, Paola Bechis, sorella del regista cinematografico Marco Bechis.
Spiccano anche
nomi della scena trentina, che si conferma una delle più vivaci sul panorama nazionale. Tra i progetti presentati, ci sono anche quelli di Andrea Caltran, delle attrici Mara Pieri e Barbara Fingerle, entrambe riconducibili alla compagnia di Elena Marino Teatrincorso, poi AriaTeatro di Denis Fontanari, di Pergine Valsugana, la performer trentino-venezuelana Carla Esperanza Tommasini.
Il
contributo di produzione per le quattro compagnie che verranno selezionate sarà di 1500 euro, per un periodo di residenza di 11 giorni, che si concluderà con il debutto in prima assoluta allo Spazio Off dello spettacolo prodotto durante il periodo di residenza. I quattro spettacoli che nasceranno allo Spazio Off saranno così co-prodotti dallo Spazio stesso, contribuendo a far conoscere il nome dell'Off nelle repliche successive degli spettacoli in tutta Italia.
I periodi di residenza si terranno da ottobre a dicembre 2009, e ogni compagnia ospitata debutterà con la sua nuova produzione allo Spazio Off per due serate
: il logo dell'Off comparirà poi in tutto il materiale promozionale relativo allo spettacolo, legando il proprio nome alle compagnie che vi hanno fatto nascere le proprie produzioni.

Ecco i periodi delle quattro residenze:

da lunedì 5 ottobre a domenica 18 ottobre 2009
da lunedì 26 ottobre a domenica 8 novembre 2009
da lunedì 16 novembre a domenica 29 novembre 2009
da lunedì 7 dicembre a domenica 20 dicembre 2009

OFFX3” -RESIDENZE ARTISTICHE è un progetto realizzato dall’Associazione OZ di Trento, in collaborazione con il Comune di Trento, Provincia Autonoma di Trento, Regione Trentino-Alto Adige e con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Cassa Rurale di Trento e della Vinoteca La Vis.

25.5.09

Off x 3

“OFF X 3”

ALLO SPAZIO OFF IL PRIMO BANDO IN TRENTINO
PER RESIDENZE TEATRALI

Nel piccolo teatro di via Venezia, a Trento,
da ottobre a dicembre quattro compagnie nazionali in
quattro residenze di produzione teatrale
Al via la prima edizione del bando “Off x 3”


Lo Spazio Off non si ferma: dopo due stagioni all'avanguardia per la programmazione teatrale proposta nei suoi weekend, ora volta pagina. Ed è una vera e propria rivoluzione: lo Spazio Off emette un bando per quattro compagnie che a Trento produrranno quattro nuovi spettacoli, coprodotti dall'Off. Un modo concreto e assolutamente innovativo per tutto il Trentino Alto Adige di promuovere le nuove creatività e professionalità teatrali, che inseriranno Trento e lo Spazio Off nel pieno del circuito del teatro indipendente, giovane e innovativo italiano.


Il bando è già in corso di diffusione in tutte le più importanti realtà teatrali e accademiche italiane: in sostanza, lo Spazio Off selezionerà quattro progetti teatrali, cui verrà data la completa disponibilità dello Spazio per undici giorni per allestire la propria nuova produzione, spese di alloggio per mille euro e un contributo alla produzione pari a 500 euro per compagnia.

E' il primo progetto del genere promosso in Trentino Alto Adige, e punta a fare di Trento un vero e proprio punto di riferimento nel panorama delle residenze teatrali. L'unico discrimine di selezione sarà il numero massimo di persone coinvolte nella residenza teatrale: ogni compagnia dovrà presentare un proprio progetto, che non preveda la partecipazione di più di tre persone (da cui il titolo “Off x 3”), che si tratti di attori, registi, scenografi, tecnici o altro.

Una clausola solo apparentemente limitativa: la selezione cercherà di valorizzare quei progetti che si distingueranno per un'ideazione scenica appropriata allo Spazio Off – che, com'è noto, ha un palco di 4 metri per 5 e una capienza massima di 50 posti -, ma anche una facilità di distribuzione e di messinscena futura per le quattro produzioni che usciranno dalle residenze promosse dallo Spazio Off.

Ogni compagnia dovrà presentare il proprio progetto entro e non oltre il 30 giugno, completo di descrizione del progetto a livello drammatrugico, scenico, registico e artistico, curriculum e quant'altro possa essere utile alla commissione per la valutazione del progetto.
A selezionare i progetti migliori sarà la direzione artistica dello Spazio Off, che comunicherà le proprie decisioni entro il 31 luglio.

I periodi di residenza si terranno da ottobre a dicembre 2009, e ogni compagnia ospitata debutterà con la sua nuova produzione allo Spazio Off per due serate: il logo dell'Off comparirà poi in tutto il materiale promozionale relativo allo spettacolo, legando il proprio nome alle compagnie che vi hanno fatto nascere le proprie produzioni.

Ecco i periodi delle quattro residenze:

da lunedì 5 ottobre a domenica 18 ottobre 2009
da lunedì 26 ottobre a domenica 8 novembre 2009
da lunedì 16 novembre a domenica 29 novembre 2009
da lunedì 7 dicembre a domenica 20 dicembre 2009


Il sito dello Spazio Off è www.spaziooff.com.
Per partecipare al bando: spazioofftrento@gmail.com


“OFFX3” -RESIDENZE ARTISTICHE è un progetto realizzato dall’Associazione OZ di Trento, in collaborazione con il Comune di Trento, Provincia Autonoma di Trento, Regione Trentino-Alto Adige e con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Cassa Rurale di Trento e della Vinoteca La Vis di Lavis.


Per ulteriori informazioni:
www.spaziooff.com


333 48 25 246 (Daniele Filosi)

Spazio OFF
Via Venezia 5 - 38100 Trento

13.5.09

Immobili, sabato 23 e domenica 24 maggio, ore 21

Ultimo appuntamento con On-Off Teatro prima della chiusura estiva.

'Immobili' va in scena in scena sabato 23 e domenica 24 maggio. alle ore 21. Lo spettacolo è scritto e diretto da Giulio Costa, per l'interpretazione di Elsa Bossi: uno spettacolo che ripercorre le vicende che si abbattono nel corso di un secolo su Rinascita, una Casa del Popolo a San Vito di Spilamberto, in provincia di Modena. Dalla sua fondazione, come cooperativa di consumo nel 1904, alla sua distruzione ad opera di una squadra fascista nel 1921, dalla ricostruzione dopo la Liberazione nel 1949 come sede politica e ricreativa del PCI, fino alla demolizione, oggetto di discussione in questi anni, per la realizzazione di un lotto di case a schiera.
Per raccontare questa lunga storia la drammaturgia di 'Immobili' si articola in sette scene in successione cronologica. A partire dal dialogo fra un parroco e la sua perpetua (in dialetto modenese) fino ad arrivare, cento anni dopo, al dialogo fra un assessore e un consigliere comunale (in un italiano ormai contaminato dall’inglese), si assiste alla costante costruzione e demolizione di case e di idee. “Immobili” nella duplicità del suo valore semantico e grammaticale, sostantivo e aggettivo, qualifica e dequalifica, funge da moltiplicatore teatrale: immobili sono le costruzioni, edifici fisici e luoghi di socializzazione, continuamente smantellati; immobili sono gli ideali sociali del dopoguerra; immobili sono anche i tempi, i nostri, con un futuro senza memoria.
Alla visione del futuro che si ipotizza, dentro una serie infinita di edifici a schiera - identità omologate - sembra presiedere un’altra forma di ordine totalitario omologante, e quello che un tempo era visto come schierarsi nelle file di un regime, oggi diventa l’allineamento a un regime di vita da seguire.

Biglietto: 8 euro, comprensivo di degustazione Vinoteca La Vis
Per info e prenotazioni:
340 689 56 13
- off@trentospettacoli.it

6.5.09

Sabato 9 e domenica 10 maggio, ore 21 - Col sole in fronte, con i Regina Mab

Ancora teatro nei weekend dello Spazio Off: sabato 9 e domenica 10 maggio alle ore 21 tornano in scena nel piccolo teatro di via Venezia a Trento i Regina Mab, band veronese che affianca ai suoi tradizionali concerti un'originale e intensa attività di contaminazione tra musica e spettacolo, tra parole e suoni. Dopo averli visti allo Spazio Off nel 2008 con il loro 'Palle da tennis', reading/concerto ispirato al tennis storico degli anni '20, questa volta arrivano in Off con lo spettacolo 'Col sole in fronte'.

Esistono palazzi, vie, piazze delle nostre città con un nome ed un cognome. Molto spesso, di quei nomi e cognomi non sappiamo assolutamente nulla. Nomi, ma spesso privi di un volto, di una storia, di una biografia.
Rita Rosani è uno di quei nomi. Letti, scritti e nominati chissà quante volte. Eppure. Eppure eccola qua la sua storia che in qualche maniera ha a che fare con la nostra, con l’oggi e il qui.
Una donna coraggiosa in un momento storico tragico. Una donna integra, integralista ma non priva d'amore e dolcezza. La storia di Rita Rosani, maestra elementare, medaglia al valore civile nella seconda guerra mondiale, un’avventura conclusasi sul Monte Comun: ideata e scritta da Paolo Ragno, adattata da Franco Manzini, musicata ed eseguita dai Regina Mab. In repertorio brani originali, composti appositamente, e qualche cover scelta ad hoc, da Gaber ai Massive Attack.

Dal quotidiano l'Arena di Verona:

Tocca il cuore il reading «Col sole in fronte»,
dedicato a un’eroina della Resistenza veronese
Perfetti i Regina Mab. Commovente omaggio a Rita Rosani

Ci sono sere in cui tutto sembra perfetto: il tempo, il luogo e l’azione. Il reading dei Regina Mab, Col sole in fronte, all’Hostaria Agli Angeli di Castelrotto di Valpolicella, basato sulla storia di Rita Rosani, eroina della Resistenza veronese, è un esempio compiuto di teatro-canzone che rende una serata memorabile. La musica si fonde alle parole, l’idea al ricordo, e ne esce il ritratto di una ragazza, una maestra elementare ventenne, lontana da noi diverse decadi eppure vicina per slancio giovanile e attitudine - verrebbe da dire - rock, visto il suono del gruppo Regina Mab.
Il testo del reading è composto da Paolo Ragno, amico e collaboratore del sestetto veronese. Ma oltre alle parole sono le canzoni che rendono il senso della vicenda della Rosani, sia quelle scritte dai Regina Mab (nella foto) sia quelle scelte da un repertorio nazionale (Gaber, ovvio forse in una forma di teatro-canzone) e internazionale (Massive Attack, My generation degli Who).
E proprio la Mia generazione scritta dagli inglesi Townshend e Daltrey, rappresenta bene il grido di ribellione di Rita e degli altri partigiani veronesi contro la dittatura nazista-fascista. Ecco, dovrebbero essere questi i nostri eroi, questi ragazzi che, a metà degli anni Quaranta, diedero la vita per la nostra libertà; altro che quelli del Grande Fratello!
E questo spettacolo, allestito in un teatro, dovrebbe essere inserito nel programma di ogni istituto scolastico veronese: mai la storia, quella con la S maiuscola, è risultata più avvincente e commovente.

Regina Mab

I Regina Mab sono cinque “giovani” uomini, troppo vecchi per essere considerati giovani promesse, troppo giovani e poco noti per potersi definire artisti affermati. Eppure a qualcuno nel tempo devono essere pur piaciuti, tant'è vero che possono vantare l’apertura ai concerti di Bluvertigo, Quintorigo, Delta-V, Pitch, Marta sui Tubi, Cesare Basile e Moltheni.
Hanno debuttato nel 1996 con il demo omonimo, seguito da “Una cosa simile non te la sei neanche mai sognata” del 1999 e “Rupert” del 2003, anche se i suoi semi sono arrivati fino al 2006, quando la title track è finita nella compilation (la quarta appunto) “In Cantina” di Fuori Aula Network, web radio dell’Università degli Studi di Verona.
Nel frattempo hanno ideato e portato in giro un reading acustico: “Palle da tennis”, nato intorno alle storie, spesso incredibili, di personaggi assurti a mito del tennis: Lacoste, Tilden, la divina Lenglen. E dopo undici anni (si sono formati nel ’95) di “Do it yourself”, quando meno te l’aspetti, capita che una cosa simile non te la saresti neanche mai sognata: nel novembre 2006 esce il quarto cd “booq”, pubblicato da Manzanilla MusicaDischi con distribuzione nazionale Audioglobe, diventando a tutti gli effetti un debutto ufficiale!

Discografia

1996: Regina Mab - 1996
1999: una cosa siMile non te la sei neanche Mai sognata
2003: Rupert
2003: MusicAlive#Uno - compilation
2005: Otto – Singolo
2005: Verona Aid Concert - compilation
2006: in Cantina Fuori Aula Network – compilation
2006: booq (Manzanilla Musica e Dischi/ Audioglobe)
2007: Palle da Tennis (Manzanilla MusicaDischi)

Formazione

Franco Manzini: voce; Nicola Tonin: chitarra; Gabriele Giuliani: chitarra, voce; Matteo Micheloni: batteria; Michele Perazzoli: basso.

Col sole in fronte” replica
sabato 9 e domenica 10 maggio alle ore 21,
allo Spazio Off, in via Venezia 5 a Trento.

Ingresso: 8 € con degustazione offerta da Vinoteca La Vis e Valle di Cembra
Per prenotazioni: 340 689 56 13 – off@trentospettacoli.it - www.spaziooff.com

On-Off Teatro e On-Off Mercoledì sono iniziative realizzate con il sostegno della Cassa Rurale di Trento, della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, della Provincia Autonoma di Trento e della Vinoteca La Vis e Valle di Cembra.

4.5.09

mer 6 maggio, ore 21 - I Toni Marci


Tornano allo Spazio Off 'I Toni Marci', trio comico-cabarettistico composto da Gabriele Zanon, Marcello Morgese e Franco Toniolatti, che sarà di scena mercoledì 6 maggio alle ore 21.
Da gennaio a maggio il trio di cabaret I Toni marci ha partecipato a serate di selezioni, prefinali, finali di tre Festival Nazionali di Cabaret, in particolare: al Locomix di San Marino sono arrivati terzi alla serata di selezione secondo il giudizio del pubblico, ma non hanno raggiunto la finale. Al Festival Cabaret Emergente di Modena sono arrivati primi alla serata di selezione secondo il giudizio di una giuria tecnica e sono stati eliminati dopo una prefinale combattuta e di alto livello persa sul filo di lana. Ed in fine, al Concorso per Comici Carpe Diem di Carpi sono arrivati primi alla serata di selezione secondo il giudizio del pubblico e sono passati alla finale. La finalissima si svolgerà sabato 9 maggio presso il Circolo Guerzoni, a Carpi.
Nella serata di mercoledì 6 maggio presso lo Spazio Off, il trio I Toni marci propongono una serata di cabaret, mettendo in scena sketch del loro repertorio che pochi giorni dopo andranno in gara nella finale di Carpi. Durate la serata verrà presentato in anteprima un nuovo esilarante sketch.
Prossimi appuntamenti per I Toni Marci sono martedì 19 maggio all'Happy Hour del bar Fiorentina a Trento, domenica 24 maggio alla Festa di Primavera a Martignano, giovedì 9 luglio alla Semifinale del Bellaria Comics Festival, mercoledì 15 luglio nell'ambito di Palchi d’Estate, a Madonna Bianca.


Mercoledì 6 maggio, ore 21 Spazio Off – Via Venezia 5 - Trento Ingresso: 2 euro

27.4.09

mercoledì 29 aprile, ore 21 - 'Jenin Jenin', di M. Bakri, con la partecipazione di Laura Ciaghi

Continua l'impegno 'civile' dello Spazio Off: dopo il ciclo di quattro film dedicati al tema dei diritti umani in collaborazione con Amnesty International, mercoledì 29 aprile è in programma un documentario 'scomodo', 'Jenin Jenin', di Mohammad Bakri, che vedrà la partecipazione nel corso della serata dell'attivista trentina Laura Ciaghi, appena tornata da una lunga permanenza nelle aree dei Territori occupati in Medio Oriente.

Jenin Jenin
è stato censurato in Israele, e nessuna tv del mondo arabo, a parte la libanese Future, l'ha comprato; ciò nonostante il film ha vinto il festival di Cartagine 2003.
"Come faranno mai gli israeliani a rimediare a tutto questo?" Si chiede un giovane palestinese, mentre si aggira fra le rovine del campo profughi di Jenin (Cisgiordania), teatro di un intervento militare israeliano senza precedenti che si è protratto per undici giorni - dal 2 al 19 aprile 2002 - e ha lasciato almeno 600 morti sul campo (ma nessuna commissione d'inchiesta nazionale o internazionale è stata mai autorizzata). "Ci ammazzano i figli e noi ne facciamo altri: c'è sempre un modo per porre rimedio.. Sono loro i perdenti, davvero". Chi parla, è uno dei protagonisti del documentario Jenin Jenin di Mohammad Bakri, cineasta palestinese con passaporto israeliano.

Mohammad Bakri è nato nel '53 ad al-Bina, in Galilea, sposato con cinque figli, ed è quasi abituato alla censura: il suo documentario d'esordio, nel 1995, col digitale 1948 (53'), sulla Nakba, la "catastrofe palestinese", non è mai stato mostrato in tv; eppure in tantissimi l'hanno visto. Sulla stessa scia, Jenin Jenin è stato censurato in Israele.

Mercoledì 29 aprile, ore 21
Spazio Off – Via Venezia 5 - Trento
Ingresso: 2 euro

Jenin Jenin
di Mohammad Bakri
2003, 54'

22.4.09

Sab 25 e dom 26 aprile, ore 21: Dukkha. Azione privata, di e con Matteo Lanfranchi

Secondo appuntamento per il mese di aprile con il teatro dello Spazio Off. Per il weekend del 25 e 26 aprile, arriva a Trento un giovane regista e attore milanese, già noto al pubblico trentino per aver sfiorato la vittoria del Festival di Regia Teatrale Premio Fantasio Piccoli nello scorso dicembre.

In Off Lanfranchi porta 'Dukkha. Azione privata', un monologo scritto, diretto e interpretato da lui stesso, che ha ottenuto la menzione speciale a SubUrbia 2008 e che ha vinto il bando Gai Movin'Up 2008. 'Dukkha' è il termine sanscrito pressoché intraducibile che indica l’incapacità di essere soddisfatto, la frustrazione.

Matteo Lanfranchi nasce a Milano l’11 settembre 1976. Nel 2001 si diploma come attore presso la Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano. Durante e dopo la scuola inizia ad approfondire il lavoro sul corpo, che in seguito diventerà il fondamento del suo percorso per diversi anni, dal contact alla capoeira, alla danza, e in particolare allo yoga e alle arti marziali.
Dopo il diploma, lavora con Gabriele Vacis, Serena Sinigaglia e il Teatro Atir, con cui vince il Premio Hystrio Arlecchino d'Oro 2005 con 'Troiane'. Nel 2006 vince il premio ETI come miglior spettacolo dell'anno con 'Per la strada', assieme al gruppo Dadarò.
Nel 2007 fonda a Milano 'Effetto Larsen', un laboratorio multidisciplinare di studio e produzione artistica.

Lo spettacolo: 'Dukkha. Azione privata'

Il progetto trae ispirazione da un racconto di Ian McEwan intitolato 'Conversazione con l’uomo nell’armadio'. In particolare del racconto rimane un luogo, una stanza, eletta a “contenitore” dello spettacolo. In questa stanza il protagonista, un uomo senza nome, ha passato tutta la sua esistenza. All’interno dei pochi elementi scenografici che definiscono i confini di questo piccolo universo si assiste all’esistenza di un essere umano, ai suoi tentativi di comunicazione, all’immaginario di qualcuno che è sempre rimasto chiuso in un posto lontano dal mondo.
Del testo restano solo poche frasi. I nodi principali di questa vita claustrofobica vengono tradotti da parola in azione, andando a indagare quello che nel racconto trova il suo posto tra una riga e l’altra. Il principio è quello di invitare lo spettatore nel tempo di questa stanza isolata, concedendogli lo spazio immaginativo per ricomporre i fili di una storia frammentata, scomposta come può esserlo un ricordo. Come attraverso uno spiraglio, si sbircia l’intimo mondo di un personaggio: le sue ossessioni, i suoi sogni, le sue abitudini, in un misto di presente, passato e desiderato. Un loop, una lunga sequenza che scandisce il ritmo di un’esistenza, diventandone metafora. Il tempo viene abitato, dilatato fino a privare del loro senso azioni e parole apparentemente quotidiane, sfalsandole di ritmo. Ciò che resta sono situazioni, poche parole confidate a un microfono e immagini, intese come azioni che evocano avvenimenti del passato. Il linguaggio viene trasposto: il ripasso dei gesti necessari alla sopravvivenza, il desiderio di fuggire, i giochi infantili diventati passatempi, i turbamenti sessuali, la memoria di un abbandono diventano frammenti, elementi di un puzzle dove la figura completa è la biografia del personaggio.
Parte integrante della performance è la partitura sonoro-musicale che la accompagna, realizzata in collaborazione con Roberto Rettura e composta da vari elementi: canzoni, suoni ambientali, effetti. Ogni elemento sonoro è lineare allo svolgimento degli avvenimenti ed è elaborato in tempo reale, divenendo così registro invisibile che segue la drammaturgia dell’azione. Di volta in volta modificato con riverberi e filtri o semplicemente riprodotto, il suono nutre e sostiene l’immaginario di chi osserva. L’indagine è rivolta alla semplicità della tragedia. Il protagonista del racconto è sicuramente il protagonista di una tragedia contemporanea, spogliata di qualunque valenza mitica, di eroi e di dei, di antagonisti e alleati. Vittima di un destino avverso, di circostanze familiari terribili e di sé stesso, sembra infatti incarnare la metafora di una condizione di esistenza che ci appartiene moltissimo: la privazione. A volte prende le sembianze della solitudine. In ogni caso provoca sofferenza.
La tragedia diventa quindi strumento di indagine della sofferenza, di Dukkha, il termine sanscrito pressoché intraducibile che indica l’incapacità di essere soddisfatto, la frustrazione. In una delle sue forme, Dukkha si manifesta come la sofferenza dovuta al cambiamento, alle aspettative violate, all’impossibilità di far durare i momenti felici. Alla privazione di ciò che sembra poterci soddisfare. L’unica speranza presa in prestito dalla tragedia è la catarsi, rappresentata, in questa visione contemporanea, dalla consapevolezza e interruzione del loop, della ripetizione, come un raggio di sole che squarcia le nubi.

“Dukkha. Azione provata” replica
sabato 25 e domenica 26 aprile alle ore 21,
allo Spazio Off, in via Venezia 5 a Trento.

Ingresso: 8 € con degustazione offerta da Vinoteca La Vis e Valle di Cembra
Per prenotazioni: 340 689 56 13 – off@trentospettacoli.it - www.spaziooff.com