1.7.08

Città al Muro - Parallel Event di Manifesta7 allo Spazio Off - 11/25 luglio 2008


CITTA’ AL MURO/
CITIES AT THE WALL

URBAN PRACTICES IN PUBLIC SPACES / PRATICHE URBANE IN SPAZI PUBBLICI

Trento 11-25 luglio 2008

A cura di Andrea Mubi Brighenti, Eva Lavinia Maffei, Francesca Quadrelli

Organizzazione: Associazione Universitando, Associazione R.O.S.A.

Città al Muro è un progetto nato da un’esperienza di contagio fra ricercatori ed artisti provenienti da differenti percorsi che lavorano sul tema del muro nello spazio pubblico urbano, partendo dal presupposto che il muro non è affatto una media, ma al contrario il luogo dove tutte le cose prendono velocità, e che l’arte non è il fine, ma il mezzo che induce a trovare nuove vie di fuga. Dei muri esiste fondamentalmente un utilizzo strategico (il muro come oggetto di progettazione) e un utilizzo tattico (il muro come oggetto di azione, intervento, modificazione situazionale). In entrambe i casi, il muro è un oggetto che chiama costitutivamente in questione il nesso tra spazi e relazioni sociali. Attraverso il muro si istituisce un al-di-qua e un al-di-là, si interviene sul campo delle visibilità, si impostano e si gestiscono i percorsi delle persone, le possibilità e impossibilità di incontro, si creano e si stabilizzano delle territorialità urbane.
Città al muro
si inaugura a Trento l’11 luglio 2008 alle ore 19 con Usages des murs/usi dei muri, una festa d’arte contemporanea, curata da Andrea Mubi Brighenti e Francesca Quadrelli.
Aprono l’evento, presso la Casa dell’architettura in via Saluga 2, il gruppo milanese dotdotdot, con l’installazione interattiva Trentatretrentini. Dotdotdot propone un muro che diventa componente sensibile, si fa persona e insieme storia – ironica – della città.
Nello stesso luogo verranno proiettati i video Pasiones de locos degli artisti argentini Nicolas Alverez e Joaquin Ostrowsky, e Witness dell’artista newyorkese Mike Schuwerk. Si tratta di lavori che indagano la quotidianità del luogo vissuto all’interno in diverse realtà e sottomondi urbani. Witness in particolare esamina la bellezza di un cavo sul tetto di un condominio di New York: questo oggetto abbandonato dal rifiuto, quasi inutilizzato nel confine del ‘ora’, annoda e imbroglia se stesso libero dagli
impedimenti della propria utilità’.

Allo Spazio Off, in via Venezia 5, alle ore 20, l’artista Luigi Presicce propone una installazione che affronta il tema del trascendente; ma il trascendere per l’artista è un modo per raggiungere l’uomo sfiorando la sfera della sua intimità. Nel medesimo luogo, Andrea Scapolan con il suo video Storage restituisce la memoria di una Napoli insolita, mentre Sebastiano Luca Insinga con l’opera 5 anni percorre a ritroso il vizio del vivere. Ogni sera allo Spazio Off (dalle ore 22 in poi) per tutta la durata di Città al muro, verranno proiettate diverse testimonianze e documentari su muri e muralisti internazionali, dalla West Bank ai Quartieri Spagnoli, accompagnate da improvvisazioni musicali.

Venerdì 11 luglio, dalle ore 22, il parco di Piazza Venezia diventerà teatro della performance Urban Skin del gruppo Ogi:no Knauss. Ogi:no Knauss è un gruppo di videomaker che lavora ridisegnando il tessuto connettivo urbano interpretandolo come superficie di proiezione e come ‘epidermide della città’. A seguire, il sofa set a cura di Tired proporrà un percorso nell’elettronica techno più deep.

Sabato 12 luglio Città al Muro scende in strada, cercando di creare un rapporto più dinamico e colloquiale tra pubblico e artisti. In piazza Garzetti alle ore 11, l’artista Gola, alias Nicolò Reali, si mescolerà alle bancarelle del mercato dei Gaudenti esibendosi in una performance comportamentale. Mentre in Via Verdi 26, dalle ore 16 in poi, un gruppo di artisti inizierà a lavorare in tempo reale sulle superfici del cantiere della Facoltà di Sociologia. Questa prestigiosa sede attualmente trascurata perché in fase di ristrutturazione, riacquisterà senso spaziale e fisico grazie all'intervento artistico. Sparki e Kato due writer storici, attivi dai primi anni Novanta, lavoreranno sulle superfici esterne dell’edificio, dove si incroceranno-scontreranno diverse tecniche di espressione.
Cyop & Kaf sono due street artist napoletani che da anni interpretano i muri e le notti dei vicoli con uno stile ibrido, sempre attento a cogliere la follia aleggiante nella strada. Gola e Ueia Lolta (courtesy galleria Arte Boccanera), due giovani e poliedrici performer, accenderanno lo spazio con la loro arte piena di colori e fantasia fiabesca. L’essenziale per Gianluca Manzana è una filosofia di vita: l’artista soffocato dalla quantità di materiale visivo che ottenebra i sensi lavora in levare come nella scultura antica, riducendo l’immagine proposta dal muro ad una pura singolarità. Chiude la serie d’interventi proposti in via Verdi Tristan Favre, artista francese che si distingue per la sua poetica ironica strettamente legata alla società contemporanea. Favre mette in atto un détournement urbano degli affiche pubblicitari. Infine, il gruppo romano di design e comunicazione nois3lab.it curerà un intervento flash nel cuore della città.

In contemporanea, sabato 12 luglio a partire dalle ore 18, nel foyer della Facoltà di Giurisprudenza, nella vicina via Rosmini, Marco Dalbosco presenta la sua installazione Paper religions # 3, frammento di un progetto più ampio che analizza diverse sfaccettature della tematica e dell’esperienza religiosa, attraverso la costruzione di un muro di origami. Nella stessa sede si inaugura anche la mostra fotografica Muri, a cura di Eva Lavinia Maffei. Due fotografi trentini, Luca Chisté e Michele Vettorazzi, indagano attraverso la loro duplicità calligrafica la stratografia muraria. Obiettivo della mostra è quello di interpretare le trasformazioni che avvengono nel paesaggio urbano attraverso uno degli elementi che più immediatamente di altri è in grado di connotarlo: il muro. Parte della mostra fotografica avrà luogo anche negli spazi della Biblioteca Comunale di via Roma, 55.

Il giorno della conclusione della mostra fotografica si terrà anche presso palazzo Sardagna in via Belenzani, dalle 10 alle 22, una performance pittorica di Matteo Boato dal titolo Le case danzanti. L’ultimo tassello che va a completare Città al Muro, è il seminario Muri – strategie e tattiche per l'uso organizzato da Andrea Mubi Brighenti presso la Facoltà di Sociologia in piazza Venezia, 41. L’11 e 12 luglio il seminario porterà intorno a un tavolo i membri del gruppo internazionale di ricerca On Walls, nel tentativo di aprire un dibattito sugli spazi pubblici e privati nella città contemporanea. Tra i relatori: Ella Chmielewska, Francesca Cozzolino, Charlie Barnao, Cristina Mattiucci, Giovanni Semi, Luciano Spinelli, Lorenzo Tripodi e Renato Troncon. Il tema del seminario è anticipato dalla rivista culturale online lo Squaderno nel numero di giugno: www.losquaderno.net.

LUOGHI

1. Casa dell'architettura
Via della Saluga, 2
(11.07-18.07)
Installazione dotdotdot
Videoart di Nicolas Alvarez e Joaquin Ostrowsky
Videoart di Mike Schuwerk

2. Spazio Off
Via Venezia, 5
(11.07-18.07)
Installazione di Luigi Presicce
Videoart di Andrea Scapolan
Videoart di Sebastiano Luca Insinga
Rassegna di documentari

3. Facoltà di Sociologia e parco di Piazza Venezia, 41
(11.07-12.07)
Seminario "Muri- strategie e tattiche per l'uso"
(11.07)
Live media Ogi:no Knauss, urban Skin
Dj set Tired

4. Mercato dei gaudenti
Piazza Garzetti
(12.07)
Performance comportamentale di Gola

5. Sede Facoltà di Sociologia in restauro
Via Verdi, 26
(12.07)
Performance pittoriche di: Sparki, Kato, Cyop & Kaf, Gola, Ueia Lolta, Gianluca Manzana, Tristan Favre

6. Facoltà di Giurisprudenza, nuovo foyer
Via Verdi, 53
(12.07-25.07)
Rassegna fotografica Muri di Luca Chistè e Fabio Vettorazzi
Installazione di Marco Dalbosco

7. Biblioteca Comunale
via Roma, 55
(14.07-25.07)
Rassegna fotografica Muri di Luca Chistè e Fabio Vettorazzi

8. Studentato San Bartolameo
via della Malpensada, 90
(18.07)
Dj set Tired
Proiezione videoart Ogi:no Knauss

9. Palazzo Sardagna
via Belenzani
(25.07)
Performance pittorica di Matteo Boato

INFO
www.citta-al-muro.org
francesca.quadrelli@gmail.com
339 39 59 404

25.5.08

Venerdì 6 e domenica 8 giugno, ore 21 - Ali'nghiastre in 'Monte di Dio'

Il gruppo di musica popolare Alì ‘nghiastrë nasce nel 1998 a Trento, avvicinando personalità e modi interpretativi differenti e ponendosi come intento quello di interpretare in maniera originale il repertorio di musiche popolari del sud Italia (e non solo). In tal modo si vogliono recuperare antiche sonorità e modelli esecutivi tradizionali, integrandoli con una sensibilità musicale più moderna.
Durante i dieci anni di attività il gruppo ha avuto modo di esibirsi in diversi locali di tutta Italia, teatri, festival musicali e di collaborare alla realizzazione di spettacoli teatrali e recitativi.
Nel 2000, vincendo il concorso di musica acustica organizzato dal Caffè Paradiso (Trento), il complesso incide il primo cd “Alì ‘nghiastrë” e successivamente integra il repertorio con brani originali, proponendo come ultimo lavoro (registrato nel dicembre 2006) un omaggio al libro di Erri DeLuca “Montedidio”.

Il “Montedidio” degli Alì ‘nghiastrë è un omaggio all’omonimo libro di Erri DeLuca e prevede l’esecuzione di alcuni brani musicali originali in lingua napoletana intramezzati da brevi interventi
recitativi. Lo spettacolo debutta dal vivo in Off dopo l'incisione delle canzoni su cd.
L’attuale formazione degli Alì ‘nghiastrë comprende Sara Giovinazzi (voce, chitarra battente, tamburelli), Ulrich Sandner (chitarra, violino, mandolino) e Gianmaria Stelzer (violoncello).

Ingresso: 8 €
A fine serata degustazione offerta da Vinoteca La Vis

Per info e prenotazioni: 340 689 56 13
off@trentospettacoli.it

19.5.08

Sabato 24 maggio, ore 21 - La signorina Papillon, di S. Benni - Produzione Cut Bergmano

“La Signorina Papillon” è una commedia divertente che trae dalle parole la sua forza comica, strutturata con personaggi da commedia dell’ottocento si spinge invece in graffianti satire del nostro tempo. Questo spettacolo è “un esercizio di stile” , una difficile prova per i quattro attori che devono unire comicità, tragedia, giallo, ma soprattutto velocità di esecuzione e ritmo forsennato. I calembour, i giochi di parole, i non-sense danno senso alla “storia” e danno vita ad una comicità intelligente e fuori dagli schemi, l’ambientazione Bell’Epoque accentua ancor più il divertimento davvero alla portata di tutti e raffinatamente intelligente.

La storia del CUT di Bergamo inizia nel 1978, quando viene ufficialmente fondato il Centro Universitario Teatrale di Bergamo. Nel 1981 il CUT si disgrega per ricostituirsi nel 1993. Nel 1995 la direzione artistica dei corsi di recitazione viene affidata a Claudio Morandi, veterano ed apprezzato regista teatrale del panorama teatrale bergamasco, col quale la formazione interna degli studenti e la regia degli spettacoli fa il salto di qualità necessario per una crescita delle attività. Tra gli spettacoli prodotti, “Novecento”, “L'ombra di Hyde”, “La pazza di Chaillot”.


Ingresso: 8 € (con degustazione offerta da Vinoteca La Vis)
Per info e prenotazioni: 340 689 56 13
off@trentospettacoli.it

13.5.08

Venerdì 16 maggio, ore 21,30 - Ottobre, di S. M. Ejsenstejn, film/concerto con D. Filosi e U, Sandner

Il 2008 è l'anniversario della nascita (1898) e della morte (1948) di uno dei più grandi maestri del cinema di tutti i tempi. Per l'occasione lo Spazio Off rispolvera i suoi primi tre film (Sciopero!, La corazzata Potemkin, Ottobre) e li propone con un singolare accompagnamento musicale dal vivo. Daniele Filosi (percussioni) e Ulrich Sandner (chitarre, violino, mandolino) dialogheranno con le immagini sullo schermo con una partitura musicale (quasi) interamente improvvisata. Chi è convinto che i film muti e in bianco e nero facciano annoiare si ricrederà. Chi li ha già visti, ne uscirà con un ricordo del tutto nuovo e originale. Provare per credere!

IL FILM

San Pietroburgo 1917. In seguito alla rivolta di febbraio giunge al potere Kerenskij. Capeggiati da Lenin, tornato dall'esilio, i bolscevichi prevalgono sui menscevichi nel congresso dei Soviet e organizzano l'insurrezione dell'ottobre: assaltano e occupano il Palazzo d'Inverno. Uno dei 4 film allestiti in URSS per la celebrazione del 1° decennale della rivoluzione. Gli altri 3 furono pronti per le celebrazioni, quello di Ejzenštejn fu proiettato nel marzo 1928 dopo abbondanti tagli sia per l'eccessiva lunghezza (quasi 3 ore divise in 2 parti) sia per eliminare le scene con Trotskij, in quei mesi caduto in disgrazia. Film sconcertante e quasi esoterico, geniale e squilibrato, frammentario e potente, ricco di suggestioni e invenzioni, Oktiabr' è una pietra miliare del cinema sperimentale, l'opera di un socialista libertario senza dubbi che non permise nemmeno a Lenin di assumere la parte del protagonista, e di un artista che reagisce con l'esasperazione delle forme al disagio di fronte a un'occasione celebrativa e a un tema dai passaggi obbligati. Girato con soldati dell'armata e della flotta rossa, operai e cittadini di Leningrado.

OTTOBRE
Oktjabr' (Urss, 1927) – 102'


Regia: Sergej Michajlovič Ejzenštejn
Soggetto: John Reed
Sceneggiatura: S. Ejzenštejn, G. Aleksandrov
Cast: V. Nikandrov, N. Popov, B. Livanov, I. Padvojskij, E. Tissé
Fotografia: E. Tissé, V. Popov, V. Nil'sen
Montaggio: S. Eisenstein, G. Aleksandrov

I MUSICISTI


Daniele Filosi - batteria
Anni 26. Si laurea in filosofia all’Università degli Studi di Milano, studia batteria, percussioni e chitarra collaborando con diverse realtà musicali del milanese. Nel 2006 si trasferisce a Trento dove collabora con TrentoSpettacoli e Associazion Oz in veste di musicista. Assieme a Maura Pettorruso, Ulrich Sandner e Mattia Pelli dà vita allo spettacolo teatral-musicale “Dormono tutti sulla collina”, ispirato alla vita di Fernanda Pivano e con le musiche di Fabrizio De André, con numerose repliche in regione.

Ulrich Sandner – chitarre e violino
30 anni. Studia chitarra classica all’”Istituto musicale di Bolzano” fino al 1998. Nel 1996 fonda il gruppo rock-blues “Bolzano City Blues” con il quale si esibisce in numerosi locali e concorsi musicali. Nel 1998 fonda, come chitarrista, il gruppo di musica popolare del sud Italia “Alì’nghiastrë”, con base a Trento. Con questa formazione impara a suonare il violino ed il mandolino, e registra un cd di canzoni popolari nel 2000 ed un lavoro originale basato su canzoni ispirate dal romanzo di Erri De Luca, “Montedidio”, nel 2006. Scoprendo nuove forme d’espressione artistica si avvicina al teatro, componendo adattamenti musical-recitativi di opere letterarie quali “Moby Dick” (registrato su cd nel 2004 con la formazione Urlaubu) e “Don Chisciotte”. Nel 2005 contribuisce alla creazione del gruppo musicale “Collettivo del Brumaio” che si esibisce in numerose scuole italiane e non proponendo uno spettacolo sulla Resistenza italiana. Assieme a Maura Pettorruso, Ulrich Sandner e Mattia Pelli dà vita allo spettacolo teatral-musicale “Dormono tutti sulla collina”, ispirato alla vita di Fernanda Pivano e con le musiche di Fabrizio De André, con numerose repliche in regione.

Ingresso: 5 €
(degustazione offerta da Vinoteca La Vis e Valle di Cembra)

6.5.08

Venerdì 9 maggio ore 21,30 - La corazzata Potemkin, di S. M. Ejzenstejn - Film/concerto con D. Filosi e U. Sandner


Il 2008 è l'anniversario della nascita (1898) e della morte (1948) di uno dei più grandi maestri del cinema di tutti i tempi, Sergej Michajlovič Ejzenštejn. Per l'occasione lo Spazio Off rispolvera i suoi primi tre film (Sciopero!, La corazzata Potemkin, Ottobre) e li propone con un singolare accompagnamento musicale dal vivo. Daniele Filosi (percussioni) e Ulrich Sandner (chitarre, violino, mandolino) dialogheranno con le immagini sullo schermo con una partitura musicale (quasi) interamente improvvisata. Chi è convinto che i film muti e in bianco e nero facciano annoiare si ricrederà. Chi li ha già visti, ne uscirà con un ricordo del tutto nuovo e originale. Provare per credere!

La corazzata Potemkin
Urss, 1925 – 75'

Il racconto, parzialmente inventato, dell'ammutinamento dei marinai dell'incrociatore corazzato Kniaz Potëmkin Tavrievskil, scoppiato a Odessa il 27 giugno, uno degli episodi che si svolsero in Russia durante i movimenti rivoluzionari del 1905. Commissionato dal governo sovietico per il ventennale, il film è costruito come un dramma in cinque atti che lo stesso S.M. Ejzenštejn titolò: 1) Uomini e vermi; 2) Dramma sul ponte; 3) Il sangue grida vendetta; 4) La scalinata di Odessa; 5) Il passaggio attraverso la squadra. Ognuna delle cinque parti – paragonabili ai movimenti di una sinfonia – è imperniata su un elemento che ne costituisce l'unità visiva. Questo breve poema epico – che è anche uno straordinario esempio di cinema di propaganda – rappresenta, nel tormentato itinerario di Ejzenštejn, il momento di equilibrio e armonia tra ideologia e formalismo, ricerche d'avanguardia e tradizione, teoria e pratica. Il film fu proiettato per la prima volta il 21 dicembre 1925 al Teatro Bolscioi di Mosca, e dal gennaio 1926 distribuito con tiepido successo di pubblico che aumentò dopo che fu proiettato nello stesso anno al Kamera Theater di Berlino, alla presenza del regista, con un'accoglienza entusiastica.

LA CORAZZATA POT
ËMKIN
Urss, 1925 – 75'

Regia: Sergej Michajlovič Ejzenštejn
Soggetto: Nina Agadžanova-Šutko
Sceneggiatura: Sergej Michajlovič Ejzenštejn
Cast: A. Antonov, V. Barskij, G. Aleksandrov, K. Feldman, B. Vitoldi, J. Eisenstein, S. Eisenstein
Fotografia: E. Tissé
Montaggio: S. Eisenstein, G. Aleksandrov

I MUSICISTI

Daniele Filosi - batteria
Anni 26. Si laurea in filosofia all’Università degli Studi di Milano, studia batteria, percussioni e chitarra collaborando con diverse realtà musicali del milanese. Nel 2006 si trasferisce a Trento dove collabora con TrentoSpettacoli e Associazion Oz in veste di musicista. Assieme a Maura Pettorruso, Ulrich Sandner e Mattia Pelli dà vita allo spettacolo teatral-musicale “Dormono tutti sulla collina”, ispirato alla vita di Fernanda Pivano e con le musiche di Fabrizio De André, con numerose repliche in regione.

Ulrich Sandner – chitarre e violino
30 anni. Studia chitarra classica all’”Istituto musicale di Bolzano” fino al 1998. Nel 1996 fonda il gruppo rock-blues “Bolzano City Blues” con il quale si esibisce in numerosi locali e concorsi musicali. Nel 1998 fonda, come chitarrista, il gruppo di musica popolare del sud Italia “Alì’nghiastrë”, con base a Trento. Con questa formazione impara a suonare il violino ed il mandolino, e registra un cd di canzoni popolari nel 2000 ed un lavoro originale basato su canzoni ispirate dal romanzo di Erri De Luca, “Montedidio”, nel 2006. Scoprendo nuove forme d’espressione artistica si avvicina al teatro, componendo adattamenti musical-recitativi di opere letterarie quali “Moby Dick” (registrato su cd nel 2004 con la formazione Urlaubu) e “Don Chisciotte”. Nel 2005 contribuisce alla creazione del gruppo musicale “Collettivo del Brumaio” che si esibisce in numerose scuole italiane e non proponendo uno spettacolo sulla Resistenza italiana. Assieme a Maura Pettorruso, Ulrich Sandner e Mattia Pelli dà vita allo spettacolo teatral-musicale “Dormono tutti sulla collina”, ispirato alla vita di Fernanda Pivano e con le musiche di Fabrizio De André, con numerose repliche in regione.

2.5.08

Venerdì 2 maggio, ore 21,30 - Sciopero!, di S. Ejzenstejn - Film/concerto con Daniele Filosi e Ulrich Sannder


Il 2008 è l'anniversario della nascita (1898) e della morte (1948) di uno dei più grandi maestri del cinema di tutti i tempi, Sergej Michajlovič Ejzenštejn. Per l'occasione lo Spazio Off rispolvera i suoi primi tre film (Sciopero!, La corazzata Potemkin, Ottobre) e li propone con un singolare accompagnamento musicale dal vivo. Daniele Filosi (percussioni) e Ulrich Sandner (chitarre, violino, mandolino) dialogheranno con le immagini sullo schermo con una partitura musicale (quasi) interamente improvvisata. Chi è convinto che i film muti e in bianco e nero facciano annoiare si ricrederà. Chi li ha già visti, ne uscirà con un ricordo del tutto nuovo e originale. Provare per credere!

IL FILM – Sciopero! (Urss, 1924) – 82'

Russia 1912. Un operaio, accusato ingiustamente di furto da un caporeparto, s'impicca. Per protesta i suoi compagni scioperano. I padroni assoldano spie, accattoni, provocatori per incastrarli. La polizia li massacra, con le loro famiglie. Primo lungometraggio di Ejzenštejn. Basato su due principi (le masse come protagoniste e la rinuncia alla tradizionale trama narrativa), è, visto oggi, un affascinante film sperimentale di laboratorio, un brogliaccio più che un'opera compiuta e organica, ricco di metafore ora folgoranti per forza plastica, ora intellettualistiche. Ma attraverso la sua frammentarietà s'intravede una struttura – musicale più che narrativa – in 3 tempi. Anni dopo Ejzenštejn riconobbe – spontaneamente? – che l'opera era affetta dalla malattia infantile dell'estremismo.

SCIOPERO!
Stačka (Urss, 1924) – 82'

Regia: Sergej Michajlovič Ejzenštejn
Soggetto: Valerij Pletnëv, Sergej Mikhajlovič Ejzenštejn, Ilja Kravčunovskij, Grigorij Aleksandrov
Sceneggiatura: Valerij Pletnëv, Sergej Mikhajlovič Ejzenštejn, Ilja Kravčunovskij, Grigorij Aleksandrov (il collettivo del Proletkul't)
Cast: I. Kljuvkin, A. Antonov, G. Aleksandrov, M. Gomorov, M. Strauch, I. Ivanov
Fotografia: Eduard Tissé, V. Chvatov

I MUSICISTI

Daniele Filosi - batteria
Anni 26. Si laurea in filosofia all’Università degli Studi di Milano, studia batteria, percussioni e chitarra collaborando con diverse realtà musicali del milanese. Nel 2006 si trasferisce a Trento dove collabora con TrentoSpettacoli e Associazion Oz in veste di musicista. Assieme a Maura Pettorruso, Ulrich Sandner e Mattia Pelli dà vita allo spettacolo teatral-musicale “Dormono tutti sulla collina”, ispirato alla vita di Fernanda Pivano e con le musiche di Fabrizio De André, con numerose repliche in regione.

Ulrich Sandner – chitarre e violino
30 anni. Studia chitarra classica all’”Istituto musicale di Bolzano” fino al 1998. Nel 1996 fonda il gruppo rock-blues “Bolzano City Blues” con il quale si esibisce in numerosi locali e concorsi musicali. Nel 1998 fonda, come chitarrista, il gruppo di musica popolare del sud Italia “Alì’nghiastrë”, con base a Trento. Con questa formazione impara a suonare il violino ed il mandolino, e registra un cd di canzoni popolari nel 2000 ed un lavoro originale basato su canzoni ispirate dal romanzo di Erri De Luca, “Montedidio”, nel 2006. Scoprendo nuove forme d’espressione artistica si avvicina al teatro, componendo adattamenti musical-recitativi di opere letterarie quali “Moby Dick” (registrato su cd nel 2004 con la formazione Urlaubu) e “Don Chisciotte”. Nel 2005 contribuisce alla creazione del gruppo musicale “Collettivo del Brumaio” che si esibisce in numerose scuole italiane e non proponendo uno spettacolo sulla Resistenza italiana. Assieme a Maura Pettorruso, Ulrich Sandner e Mattia Pelli dà vita allo spettacolo teatral-musicale “Dormono tutti sulla collina”, ispirato alla vita di Fernanda Pivano e con le musiche di Fabrizio De André, con numerose repliche in regione.

Ingresso: 5 €
A fine serata degustazione offerta da Vinoteca La Vis e Valle di Cembra

Per info e prenotazioni: 340 689 56 13

off@trentospettacoli.it

25.4.08

Mercoledì 30 aprile - Collettivo del Brumaio in concerto - ore 21,30

Il maggio dello Spazio Off comincia in anticipo: mercoledì 30 aprile il Collettivo del Brumaio, apprezzato ensemble di musica popolare con base a Trento, offre una serata particolare, anticipando di qualche ora il primo maggio, festa dei lavoratori. Il concerto apre una serie di appuntamenti allo Spazio Off, su tutti l'evento 'Ejzenstejn 1848-1948-2008': 'Sciopero!', 'La corazzata Potemkin', 'Ottobre' sono i tre film più emblematici e importanti del regista sovietico. Ulrich Sandner alle chitare e Daniele Filosi alle percussioni li accompagneranno dal vivo, mescolando immagini e suoni originali e insoliti. Un Ejzenstejn inedito e tutto da scoprire.

Brumaio - o Brumaire in francese - è novembre nel calendario nuovo introdotto dalla Rivoluzione Francese. E' anche il nome del gruppo, composto da tre elementi e nato per cantare le canzoni della Resistenza e che ora sta preparando uno spettacolo sull'emigrazione. Brumaio è un periodo scuro e nebbioso, umido e freddo: come il momento storico che stiamo vivendo, nel quale la voce dei popoli è segretamente incatenata negli antri del profitto e della paura. Ma ci sono stati tempi in cui così non è stato e allora tante canzoni sono nate, che ancora oggi ricordiamo: "Fischia il vento", "Bella ciao". Ma il popolo cantava - e canta - anche quando è oppresso e soffre: i canti dell'emigrazione sono lì a dimostrarlo. E poi il popolo ride, sfotte, ironizza: nelle osterie, nelle piazze. Celebra e prega. Lotta. Il popolo... C'è ancora il popolo? E' una scommessa che non possiamo perdere.

Sara Giovinazzi: voce, percussioni, organetto diatonico, chitarra, chitarra battente
Mattia Pelli: voce, chitarra, armoniche, organetto diatonico
Ulrich Sandner: voce, chitarra, violino, mandolino

http://www.myspace.com/collettivodelbrumaio